... ... ...

SITE MAP

COUNTRIES

BREEDS

INTERVIEW

SOCIAL

SPORT

SHOW

CONTACT

Presentation... Results... Best in Show... Group... Article...

   

 Belgium - Euro Dog Show Kortrijk - 19/20.11.2011

 

Louis de Liedekerke - Costanza Ferraris

 

     
 

Courtrai 20.11.2011 - Belgio

Sono poche le mostre che sono conosciute per il loro proprio nome che quello della città
dove si svolgono.
L’internazionale di Courtrai, in francese, o Kortrijk, per i fiamminghi,
è conosciuta dagli espositori con il nome di Eurodogshow. Un nome che dice tutto.

L’Eurodogshow nasce nel 1964 grazie alla grande passione cinofila di José Misselyn.
La sua passione era talmente grande che è riuscito a fare di quella piccola
mostra regionale, nata quasi 50 anni fa, non solo la mostra più importante in Belgio ma
anche in Europa. Oggi la manifestazione è pilotata da suo nipote,
Bruno Misselyn, che ha preso in mano il volante da una decina di anni.
Ho visto crescere questa mostra, voluta da mio zio.
Negli ultimi dieci anni, da quando sono succeduto a mio zio, l’esposizione è diventata
più internazionale
con il fatto dell’arrivo degli espositori russi e dei Paesi dell’Est.

Il numero dei cani è sempre stato più o meno lo stesso, tranne l’anno scorso che ha
sofferto un po’ del mal tempo dell’anno precedente. Nel 2009 abbiamo avuto una grossa
tempesta di neve che ci ha costretto a far partire la gente a giudizi finiti visto
le condizioni delle strade.
Nell’insieme si può dire che la mostra, grazie alla sua squadra, è riuscita a crearsi
una sua immagine non solo in Belgio ma anche all’estero.

Eurodogshow 48

L’edizione di questo anno riuniva espositori provenienti da 26 nazioni.
I primi in classifica erano ovviamente i Belgi con 1494 cani, seguiti dai Francesi (801),
dagli Olandesi (404) e dai Tedeschi (168).
Da quando il muro inglese della quarantena è caduto (o quasi) sono sempre di più gli
espositori inglesi (112)
che attraversano la Manica per scoprire il brivido della concorrenza internazionale.
 Il servizio veterinario è ottimo e al corrente di quello che deve fare per mettere in regola
i cani che devono rientrare nel Regno Unito. Lì non si scherza, se i documenti non
sono in regola non si ritorna a casa.
L’Italia si trovava al 6° posto con 19 cani. Sorprendente la presenza degli Svizzeri (9)
assai difficili da incontrare nelle mostre oltre confine. Assenza degli espositori russi e
dei Paesi scandinavi che , molto probabilmente, hanno preferito l’esposizione di Helsinki
agli inizi di dicembre. 3100 i cani presenti alla mostra più altri 1500 iscritti nelle altre manifestazioni organizzate parallelamente. Le più seguite sono state quella del raduno dei levrieri e le gare di Doggy Dancing dove cane e padrone si cimentavano sui ritmi più svariati.

Il pubblico e gli stands

Si parla spesso dell’espositore, di cani, ma il successo di una mostra è anche legata a come viene accolto il visitatore.
Se il curioso si trova bene ritornerà l’anno dopo, magari accompagnato da altri amici.
Il visitatore che viene per la prima volta a vedere una mostra non sa da che parte inziare. Il catalogo è fatto anche per il neofita.
E’ scritto in 4 lingue: france, fiammingo, inglese e tedesco. Oltre al programma vi è anche una pagine dove il Presidente,
Bruno Misseliyn, spiega che cosa è una mostra, come si svolge e soprattutto che cosa succede nei ring.
Con il catalogo viene data una mini piantina con la distribuzione dei ring, delle gare e degli stands.
Già, di stand ce ne sono veramente tanti e per tutti i gusti e ben distribuiti attraverso tre hall.
Gli ampi corridoi fra ring e stand permettevano al pubblico e agli espositori di muoversi senza schiacciarsi i piedi.
Un angolo era dedicato anche ai bambini dove potevano distrarsi saltellando in un mini luna park oppure imparare
che cosa è un cane per ciechi. Per loro era allestito un mini percorso cittadino. Il bambino veniva bendato e affidato ad
un cane e ad un accompagnatore. Per qualche minuto bambino (o adulto) vestivano i panni di un cieco fra gli ostacoli
della città. Interessante i commenti finali: “hai visto papà non sono caduto” “ehi, non mi sono perso”
“uf, quanto è faticoso camminare nel buio”. “Se è una esperienza molto istruttiva, ci spiega uno degli organizzatori,

sono poche però le persone che sanno quante ore di duro lavoro ci sono dietro ad un cane così tranquillo e
ben addestrato. Siamo sempre alla ricerca di persone che ci danno un cucciolo e poi di altre che lo accolgono
durante i primi mesi per abituarlo alla vita cittadina, ai rumori, alla gente. Se avere un cucciolo offerto o sponsorizzato
è assai semplice, trovare delle persone a chi poter affidare un cucciolo è più difficile: devono sapere che cosa è un cane,
ma soprattutto non dimenticare che alla fine del periodo devono staccarsi dall’amico a 4 zampe. E’ tutta una ricerca”.

3100 stars e 65 giudici

Durante le due giornate sono sfilati 3100 cani sotto gli occhi attenti di 65 giudici provenienti da 16 nazioni. Eurodogshow, un nome che dice tutto. La Mascotte della mostra è un cagnetto che ti guarda con due grossi occhi e un nasone tutto nero. E’ li seduto su uno sfondo blu circondato da delle stelle, che ricorda quello dell’Unione Europea. Se il Belgio è ancora alla ricerca di un governo che lo possa pilotare in questo periodo di crisi, l’Eurodogshow il “governo” lo ha già trovato. Si chiama Kortrijk Xpo. Questo ha scoperto da molto tempo come si “governa” una esposizione canina: squadra unita e ben affiatata, il tutto riunito da una forte passione cinofila.

Gli espositori, da parte loro, amano questa mostra per l’organizzazione, l’alto numero di stand che permette loro di scegliere i primi regali natalizi, l’infinito numero di premi diversi dal solito e di forme assai spettacolari. Nel ring d’onore ce ne è uno per tutti: vincitori di CAC, CACIB, RCACIB, miglior giovane maschio e femmina.
Vi è un premio speciale per il miglior risultato ottenuto nel ring d’onore da un espositore belga. Nel ring d’onore? Una pioggia di premi anche lì: per ogni finale (Baby, Puppy, Giovane, Veterano) vi sono 10 premi senza contare che ce ne uno anche per i primi 4 per ogni gruppo. Non restano neanche a bocca asciutta le coppie, i gruppi e i gruppi
di allevamento dove sono a disposizione 4 premi. Un raggruppamento speciale è dedicato alle razze belga che sono una dozzina. Fra le razze meno conosciuta spicca il Bovaro delle Ardenne; una razza molto antica e apprezzata dagli allevatori di bovini che era sparita dalla lista della FCI, considerata estinta, une ventina di anni fa e riapparsa da alcuni anni nei ring non solo nazionali ma anche francesi.

Best in Show

Per giudicare il BIS, l’ente cinofilo aveva invitato Mme Monique van Brempt (B). Dei dieci concorrenti mancava
soltanto il rappresentante del gruppo 4 (bassotti). Le nove stelle a brillare nel vastissimo ring d’onore erano:
il Pastore Belga Terveuren , Droef du Bois du Tot (NL – 5° al BIS), lo Zwergschnauzer pepe sale, Renegade’s Heracles (B – 7°),
il Fox Terrier a pl, Fubelfox De Soleilmont (F – 3°), il Siberian Husky, Snowmist’s Quidditch Seeker (CZ – 1°),
il Basset Hound, Nhabira Home Run (B – 8°), il Weimaraner a pc, Grey Classic’s Ipanema Girl (B – 4°),
il Cocker Americano, Feerie Magique des Terres de l’Instant (F – 9°), il Lhasa Apso, Close To Perfection Next To You (NL – 2°),
e lo Whippet, Whiprose Irishcoffee at Sobers (IT – 6°).
La vittoria è andata al Siberian Husky seguito dal Lhassa Apso e dallo Wippet e
visto che i premi erano 10 il trio è stato inseguito dalle altre sei stelle.

Ho amato molto giudicare questo BIS per la grandezza del ring d’onore che metteva in valore i cani.
Il vincitore del BIS mi ha colpito al primo istante, quando è entrato nel ring.
Quando l’ho avvicinato ho scoperto un cane con un grande temperamento, molto equilibrato e presente nel ring.
Il mio sguardo si è incollato su di lui quando l’ho visto muoversi con il suo padrone.”.

 

 
     

Presentation... Results... Best in Show... Group... Article...

 
COUNTRIES BREEDS A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z INTERVIEW SOCIAL SPORT SHOW CONTACT

EUROPEANDOG.COM Copyright © 2011           

home  Site Map