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   GIBRALTAR - THE ROCK DOG SHOW - 17-18/9/2011

 

Louis de Liedekerke - Costanza Ferraris

 

   
 

Gibilterra, così piccola ma così grande

   
 

Chi è il Kennel Club di Gibilterra?

 


L’esposizione internazionale di Gibilterra (Gibraltar in inglese)
nasce una ventina di anni fa grazie alla volontà ferrea di alcuni cinofili locali.
Quando si dice “alcuni”, sono proprio pochi gli allevamenti presenti in
questo stato e questo per vari motivi. Il primo è legato alla superficie abitabile,
visto che Gibraltar è una delle più piccole nazioni europee (6,843 km²).
Le abitazioni sono tutte concentrate verso la Spagna, mentre i ¾ del promontorio
sono occupati da un enorme roccione che cade a strapiombo sul mare.
Poco dunque lo spazio per fare un allevamento con vari cani.
I pochi affissi sono legati a razze di piccole dimensioni come i
Chihuahua e i Bassotti, ma vi sono anche allevatori di Setter inglesi.

All’inizio gli appassionati cinofili si riunirono sotto il nome di Gibraltar Pedigree Dog Owners Club. Nel 1986 nasce il Gibraltar Kennel Club (GKC) con tanto di Libro di Origini. Nel 1986 si svolge la prima esposizione canina. Più che una esposizione si poteva definire un raduno locale con i suoi 200 iscritti.
L’organizzazione era ben fatta e l’accoglienza calorosa.
A poco a poco il numero degli iscritti aumentò. Nel 1991 il GKC è riconosciuto ufficialmente dalla FCI.

Il 3 novembre 1991 nasce la prima esposizione internazionale del GKC riconosciuta dalla FCI. 550 erano i cani iscritti. 30 anni più tardi il GKC organizza la 34a e 35a edizione cinofila con  1311 cani. Fra gli espositori troviamo degli spagnoli, dei portoghesi, dei francesi, degli itagliani e dei scandinavi.
Un gran numero di iscritti se si pensa che queste due mostre si
svolgevano ad appena 15 giorni dall’europea, svoltasi a più di 2540
chilometri di distanza. Dalla pioggia olandese al calore tropicale (38°C)
un vero salto di temperatura ma non di passione cinofila.
Quella voglia di esporre che fa spostare la gente da uno stato all’altro non solo per gareggiare ma anche per incontrare e, perché no,  anche per scoprire la perla rara esposta magari proprio in quella mostra.

Ovviamente vi è anche la voglia di aggiungere un titolo al palmares del proprio cane. Due mostre in un fine settimana danno la possibilità di diventare campione di Gibilterra con due CAC; ma ne basta uno solo se si è già campioni di un paese.
Se il cane ha meno di 18 mesi, può accedere al titolo giovanile se ottiene due primi eccellenti.

Oltre alle mostre il GKC organizza anche dei Field Trials oltre frontiera. Nel 2007 la squadra nazionale di Setter inglesi, vince la Coppa europea in Francia. Pochi ma buoni, anzi eccellenti.

Per i giovani il club organizza dei corsi per Junior Handlers sotto l’occhio cinofilo di Elisabeth Gonzalez. La porta è aperta anche ai giovani non proprietari di cani.
Per loro, il kennel club mette a disposizione un amico a quattro zampe con il quale gareggiare.

Paese che vai... usanza che trovi?

Molti sono gli espositori che si spostano anche oltre frontiera. Con il trattato di Schengen le frontiere sono sparite come anche le code.
Gibilterra è un territorio d’oltre mare del Regno Unito, stato che non fa parte di Schengen. Sorpresa dunque per alcuni di trovarsi davanti ad una lunga coda di macchine che avanzava a passo d’uomo. Un incidente? L’entrata al parcheggio della mostra? No, semplicemente il controllo dei passaporti di persone e di animali. Si lasciava la lingua spagnola per quella inglese.

Passata la dogana, la strada  che ci porta alla mostra attraversa ... la pista di decollo dell’aeroporto nazionale. Sono pochi gli aerei che vi atterrano o che vi decollano, ma vene sono alcuni al giorno. La destinazione è quasi sempre il Regno Unito. Così il flusso delle macchine è, non solo, scandito dai controlli di frontiera ma anche dal cerimoniale legato alla pista di atterraggio.
Di tanto in tanto il semaforo diventa rosso. L’accesso è vietato alle auto e ai pedoni. Entrano in pista le macchine pulitrici dell’aeroporto.
La pista, anche se vi passano le auto per entrare o uscire nel/dal territorio di Gibilterra, fa sempre parte dell’aeroporto e deve essere sempre
sgombera da ogni fila di macchine. Ecco l’importanza dei semafori.

Se la lingua è diversa, anche la moneta è diversa.
Il parcheggio si può pagare, sì, con degli euro ma il resto è dato in Sterlina di Gibilterra.

34° e 35° esposizione canina

La mostra si svolge sul campo sportivo locale. Senza la generosità delle autorità sportive la mostra non avrebbe la possibilità di essere organizzata. Oltre allo spazio, l’ente offre anche tutte le strutture sportive presenti come il restaurante, l’aria condizionata, le tende,i bagni e la tribuna per il pubblico.

1311 cani iscritti e una ventina di giudici hanno ritmato i ring nelle due giornate.
Una parte dei giudizi si sono svolti al esterno sotto un bel sole e una brezza rinfrescante, mentre gli altri all’interno del palazzo dello sport.
I giudizi seguivano un timing ben preciso che permetteva agli espositori di scaglionare il loro arrivo.

Anche se Gibilterra è legata al Regno Unito, il Kennel Club
segue il regolamento della FCI. Le razze sono divise in 10 gruppi e
non in 7 come lo si vede al Crufts e nelle altre mostre inglesi.
Fra le razze presenti quella più rappresentata era quella del Bulldog Inglesi con 60 iscritti. Per questa razza erano state organizzate due speciali giudicate dai coniugi Paul e Maria Harding (GB). Il BOB è andato al maschio, Rembombory Trichet, un maschio di tre anni di allevamento spagnolo.
Suo padre è stato importato dal Perù ma di madre dello stesso
allevamento spagnolo, come quella di Trichet. Il vincitore delle due speciali è campione portoghese, gibilterino, Internazionale e Mondiale 2011 (BOB).
In casa Reig si allevano in Bulldog Inglesi da una trentina d’anni. Entrambi i giudici sono stati molto soddisfatti dai soggetti che hanno visto sfilare nei loro ring come anche di non aver visto nessun ipertipo.

La seconda razza più numerosa era il Bull Terrier standard con 54 soggetti. Il BOB,
in entrambe le giornate, è andato al maschio, Bullcal Altamira Ophium.
Nella prima giornata ha vinto la R BIS, nella seconda si è classificato 3 BIS.

Il Chinese Crested Dog era la terza razza più rappresentata con 40 soggetti.

Sui tre gradini più alti del BIS sono saliti nella giornata di sabato un
Siberian Husky
seguito da un Bull Terrier e da un Labrador,
mentre nella giornata di domenica un Borzoi ha fatto scendere di un gradino il Siberian Husky e il Bull Terrier Standard. (vedere risultati)

Il Re della prima giornata è Simba del Karrace, un Siberian Husky di 7½ anni.
Oltre ad essere un pluri campione (Esp, Gib, Port, Int, europeo 2011..)  
Simba
 ha vinto 37 BIS. Per due anni consecutivi è stato il Top Dog spagnolo
(2008 – 2009). Nel 2008 ha rappresentato il suo paese al World Challenger dell’Eukanuba. I suoi genitori sono entrambi spagnoli. Suo nonno,
Calisbarg del Karrace
, è stato importato in Italia vari anni fa.

Su podio di domenica è salito invece un Levriero Russo,
Chef d’Oeuvre du Grands Fresnoy,
proveniente dalla Francia di 3½ anni.
Nel suo sangue scorre solo sangue francese. Nel suo palmares troviamo
vari titolo e 10 BIS. Nel 2010 è stato Top Levriero in Francia.
E’ presentato da Estelle Marcq. Chef ha fatto scendere di un grandino
i vincitori del sabato, lasciando a bocca asciutta il Labrador vincitore del 3 BIS
del sabato. Il re della giornata ha ricevuto il premio dal Governatore di Gibilterra, Adrian Johns e dal Ministro dello sport e cultura, Edwin Reyes.

Le due prossime esposizioni si svolgeranno il 22 e 23 settembre 2012.
Per più di informazioni:
show@gkc.gi

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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