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   LUXEMBOURG - 83° INTERNATIONALE - 5-6/11/2011

 

Louis de Liedekerke - Costanza Ferraris

 

Esposizione Canina Internazionale 05.11.2011 Lussemburgo

La Fédération Cynologique Luxembourgeoise e l’edizione autunnale

Il Lussemburgo, anche se ha una superficie di appena 2600km²,  ha una vita cinofila molto attiva.
Ogni anno, l’Ente Cinofilo nazionale, Fédération Cynologique Luxembourgeoise,
organizza due manifestazioni internazionali: una in primavera e l’altra in autunno.
Il ritmo viene scandito dal “direttore d’orchestra” o presidente, Nic Schwab.

Se per l’edizione primaverile tutto si è svolto come negli anni precedenti,
l’edizione autunnale 2011 ha rischiato grosso.
Se il calendario prevedeva la seconda internazionale in settembre,
a causa dell’Europea di Leewarden (che ha la precedenza su un’internazionale)
l’edizione autunnale ha rischiato di sparire dal calendario.
La domanda fu stata: annullare l’esposizione o posticiparla?
Perché doverci rinunciare visto anche che di mostre ve ne sono solo due all’anno in Lussemburgo?
Ma allora quando farla? Non si tratta in questo caso soltanto di scegliere una altra data ma si tratta poi
anche di vedere se il quartiere fieristico è disponibile per quei due giorni e poi se non vi è
un’altra internazionale nei paraggi. Ahimè alla data scelta vi era già l’internazionale di Metz (F).
Perché schiacciarsi i piedi a vicenda. La soluzione più ovvia è stata quella di mettersi d’accordo e di alternare i gruppi.
Le razze giudicate di sabato in una città avrebbero sfilato nell’altra la domenica .
Risultato? L’edizione autunnale ha sfiorato le 4700 iscrizioni.

Un caso? No. Una mostra si crea, ci si lavora sopra, un po’ come quando si cerca di trovare
la linea di sangue corretta per avere un campione.
La FCL ha trovato gli ingredienti giusti: è riuscita a fare di una grossa esposizione un grande salotto dove
ognuno si sente a casa propria. Tutto sembra così semplice: quasi tutti parlano due o tre lingue,
i padiglioni sono grandi abbastanza da non sentirsi schiacciati come delle sardine, vi sono dei corridoi fra i ring
che sembrano più a delle autostrade che a dei vicoli (a volte senza uscita),
per trovare il proprio ring, all’entrata vi è una lavagna con tutti i ring e per i non addetti al lavoro, un catalogo semplice da consultare.

Paese che vai usanza che trovi

Se a livello internazionale, i CACIB seguono il regolamento della FCI,
a livello nazionale i CAC sono assegnati secondo il regolamento nazionale.
Vene è uno assegnato in classe campione, lavoro, intermedia e libera. In alcune razze, come il Terranova,
abbiamo i CAC moltiplicati per tre visto che i tre colori nero, marrone e bianco e nero sono giudicati separatamente.
Un po’ come nei Barboni.

Ogni giovane classificato primo eccellente diventa Giovane campione lussemburghese,
lo stesso avviene per i vincitori delle due classi veterane.
Per accedere al titolo lussemburghese vi sono tre strade. Se uno è iscritto in classe campione,
basta un solo CAC per avere il titolo omologato. Due sono invece i CAC necessari, con due giudici diversi,
se il cane è iscritto nelle altre classi (lavoro, intermedia o libera). Se la razza ha un club, il cane deve vincere un CAC in una speciale organizzata dal club. Una vera pioggia di CAC, non facile però da vincersi visto il numero di cani iscritti.

5-6 novembre: 83 esposizione internazionale canina

L’edizione autunnale ha visto sfilare quasi 4700 cani provenienti da una tretina di nazioni.
Al primo posto troviamo la Francia, seguita dalla Germania, Belgio, Olanda e Lussemburgo.
L’Italia arriva sesta con 133 cani iscritti. Fra i nuovi paesi presenti abbiamo la Lettonia, il Montenegro e la Tailandia.

Fra le razze più numerose troviamo gli American Staffordshire Bull Terrier (113),
giudicate da Jean-François Vanaken (B). “Avevo un bel numero di cani di gran livello.
Ho avuto qualche difficoltà a dare il CAC visto la qualità dei soggetti.
Il vincitore del BOB è un soggetto di grande classe con potenza senza però esagerare.“

Nel gruppo 7 hanno vinto due soggetti di razze italiane con sangue italiano:
un Bracco italiano figlio di Axel del Monte Alago e uno Spinone figlio di Epithelium Massenzio.

4700 cani provenienti da una trentina di paesi non potevano che dare vita ad un ring di altissimo livello.
I premi non potevano essere da meno. Dei maestri di cerimonia pilotavano il pre ring e il ring d’onore.
Una scenografia studiata permetteva al pubblico numeroso, fino alla fine, e ai giudici di ammirare i soggetti in movimento nell’ampio ring.

I dieci finalisti candidati al podio finale erano: il Pastore Bianco Svizzero, Kentalo vom Sutumer Grund (D – 10° posto),
lo Schnauzer pepe sale, Spencer Tracy Vaz von Portenschlag (HU – 4°), lo Scottish Terrier, Skailain's Exigo
(Russia – 9°),
il Bassotto Kaninchen a pd, Alpherartz the Boss (Esp/IT – 7°), lo Zwergspitz, Fon's Flying To Dan-Star-Kom
(Russia - BIS),
il Dalmata, Orion`s Belt vom Forst Eichenhorst (D – assente nel ring, rimpiazzato dal secondo
il Petit Basset Griffon Vendéen – 5°), il Bracco Italiano, Nicodemo del Tavuliddaro (PT – 8°),
il Cocker Spaniel Inglese altri colori, Fuel for Life du Domaine de Kerarzic Vilin (F - RBIS),
 il Lhassa Apso, Nikita (NL – 6°) e lo Whippet, Whipcat Violetta Valery (B – 3BIS).
Il giudice della finale  Juan Alberto Grillo Londono (Colombia)
aveva il duro compito di classificare i cani dal decimo al primo, visto che i premi erano dieci.
Il BIS è andato al Volpino di Pomerania, venuto da San Pietroburgo.

 

Quattro parole con Juan Alberto Grillo Londono – giudice del BIS

Il vincitore del BIS è un soggetto molto tipico con delle qualità eccellenti:
ha un ottimo movimento, si presentava molto bene e il mantello era eccezionale.
Venendo da un altro continente ho trovato la mostra molto bene organizzata,
è veramente sorprendente di vedere come uno stato così piccolo riesca ad organizzare una mostra così grande
e con cani di così alta qualità e provenienti da così tanti stati. L’unica cosa che cambierei?
Avrei voluto avere un po’ più di attenzione al ring dalla parte degli espositori.
E’ vero che nel nostro paese abbiamo molti più handler questo però non esclude che un non handler s
i faccia chiamare più volte dai segretari di ring o arrivi in ritardo. A parte questo l’atmosfera è stata molto bella.

La nostra cinofilia è anche molto attiva.
Nell’America del Sud abbiamo 7 razze riconosciute dalla FCI. L’ultima,
il Cimarron è stato riconosciuto nel 2006 dalla FCI. Oltre a questa razza abbiamo due messicane,
il Cane Nudo Messicano nelle tre taglie e il Chihuahua a pc e a pl, due brasiliane, il Fila Brasileiro e il
Terrier brasiliano, una peruviana, il Cane nudo peruviano nelle tre taglie, una argentina,
il Dogo Argentino e una uruguaiana, il Cimarron. Quest’ultimo è sicuramente il meno conosciuto.
E’ una razza utilizzata come bovaro.”

 

 

 

 

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