| |
Salzburg - World Dog Show 2012 |
|
| |
|
|
| |
FCI - ÖSTERREICHISCHE
KYNOLOGENVERBAND |
|
| |
|
|
| |
Article |
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
La mondiale in numeri |
|
| |
|
|
| |
Il quartiere
fieristico |
|
| |
|
|
| |
L’esposizione di
Salisburgo è stata concentrata su
tre giorni. Venerdì hanno sfilato i
gruppi 3,7,8 e 10, il sabato i
gruppi 1, 5 e 9 mentre la domenica
vedeva i pesi massimi del gruppo
due, i minimi del gr4, il gr6.
Il quartiere fieristico di
Salisburgo,
Messezentrum, sorprende
per la sua grandezza se si pensa
alla superficie della città di
Mozart. I suoi 15 padiglioni coprono
una superficie di quasi 40.000 m².
Qui ogni anno si svolgono una
quarantina di fiere a livello
internazionale. |
|
| |
|
|
| |
 |
|
| |
|
|
| |
Oltre
alle hall, il quartiere ha una arena
di circa 2600 m². All’interno del
quartiere fieristico vi è un
parcheggio con circa 3500 posti
auto, un terzo dei quali al coperto.
All’esterno, un altro parcheggio,
collegato alla fiera attraverso
delle navette gratuite che ti
lasciavano proprio davanti
all’entrata. |
|
| |
|
|
| |
 |
|
| |
|
|
| |
Degli autobus di linea collegano il
quartiere al centro città e alla stazione ferroviaria.
L’autostrada è a due minuti di macchina.
Il parcheggio
Il parcheggio era degno di un quartiere fieristico di
tali dimensioni. |
|
| |
|
|
| |
 |
|
| |
|
|
| |
Il biglietto di
parcheggio lo si prenota via
internet. Questo permetteva di
evitare di pagare all’entrata e di
dirigersi direttamente verso il
parcheggio prenotato. C’erano due
categorie quella a 20 euro che
permetteva di parcheggiare la
macchina all’interno del quartiere
fieristico, e quello a 5 euro con il
quali si entrava in un parcheggio a
una decina di minuti dall’entrata
principale. Una navetta collegava il
posto con l’entrata principale. L’ÖKV
aveva anche previsto una zona dove
poter scaricare le gabbie prima di
raggiungere il parcheggio più
lontano. Per prenotare il biglietto
il computer ti chiede il tipo di
auto e il numero della targa come
anche il nome di chi fa la
prenotazione. |
|
| |
|
|
| |
 |
|
| |
|
|
| |
Dati interessanti, se
il “centralone intelligente” li
avesse messi a disposizione
dell’organizzazione. Privacy? Non
dialogo? Peccato, si sarebbero
potuti salvare dei cani, lasciati
come al solito in macchina, lontano
dagli sguardi dei proprietari. Se le
segnalazioni sono arrivate alla
segretaria dell’ente cinofila
austriaca, che non si è limitata a
fare l’annuncio solo in tedesco, ci
si chiede perché la polizia non
hanno mai rotto un finestrino per
salvare la vita al quattro zampe. Si
sa solo che vi è una lista di targhe
di veicoli dove sono stati trovati
degli animali morti. |
|
| |
|
|
| |
 |
|
| |
|
|
| |
Accade spesso che gli
organizzatori delle mostre canine
sono concentrati a quello che
succede dentro e non a quello che
succede fuori. Spesso la polizia
sottovaluta l’afflusso delle
macchine durante queste
manifestazioni. Lo abbiamo visto in
Ungheria, a Budapest, dove centinaia
di espositori sono rimasti
incastrati con le loro auto a
qualche centinaio di metri
dall’entrata. Lo abbiamo visto anche
alla mondiale di Parigi dove uno
standista è stata rapinato con tanto
di pistola, dove espositori assetati
di posti, il più vicino possibile,
hanno bloccato con le loro auto le
entrate pedonali, obbligando i mal
capitati a scavalcare le auto, senza
contare quelli che, rimasti con le
macchine incastrate nel parcheggio,
hanno finito per spingere le
macchine dei vicini ammaccandole,
per non dimenticare quella signora
in carrozzina elettrica che per una
ora è rimasta rinchiusa nel
parcheggio perché qualcuno aveva
bloccato il passaggio dalla quale
era entrata. |
|
| |
|
|
| |
 |
|
| |
|
|
| |
Salisburgo non è
stata da meno. I giornali locali del
sabato più che dell’esposizione
parlavano della strana coda di
macchine creatasi all’uscita del
quartiere fieristico. C’era quasi da
credere ad una presa in giro: vedere
tutte quelle persone scendere dalle
auto con i loro cani: chi seguiva
tranquillamente la corsia di
emergenza, chi più all’Indiana Jones
scavalcava il guard rail, creandosi
una scorciatoia tra giardini privati
e campi coltivati. Sono stati in
molti a chiamare la polizia
denunciando un passante, due
passanti, tre passanti con tanto di
cane che cercava di raggiungere la
fiera a vol di uccello. Anche i
giudici hanno sperimentato la cosa
in diretta, visto che sono rimasti
bloccati nella loro navetta. |
|
| |
|
|
| |
 |
|
| |
|
|
| |
Perché aspettare
sempre il secondo giorno per
analizzare più da vicino la cosa?
Bello il parcheggio, ottima l’idea
di far pagare prima, peccato solo
che per quei 3500 posti auto vi era
soltanto una strada che portava
all’entrata. Resta a voi di fare un
calcolo di matematica pensando al
casello dell’autostrada durante le
vacanze estive..... |
|
| |
|
|
| |
La giuria |
|
| |
|
|
| |
Una bella giuria
attira un gran numero di cani.
L’Austria ha cercato di invitare
degli specialisti. Non so se sia
riuscita ad accontentare tutti,
visto l’alto numero di razze (310),
ma a differenza degli altri anni
sono stati in pochi a pronunciare
queste parole “ma che giudice hanno
scelto.. è un incompetente... ha
fatto vincere i suoi amici...” Ci
sono stati anzi molti espositori che
hanno commentato: “non esistono più
i giudizi, ma il giudice si è
soffermato a rispondere ad alcune
domande.” |
|
| |
|
|
| |
 |
|
| |
|
|
| |
Curiosità: la giuria
era composta da molti nomi nuovi a
livello mondiale. |
|
| |
|
|
| |
I giudici: |
|
| |
|
|
| |
139 sono stati i
giudici invitati alla mondiale. I
più numerosi era ovviamente gli
austriaci (33) seguiti dai tedeschi
(14). Gli Italiani erano 8: Orietta
Zilli, Massimo Inzoli, Claudio de
Giuliani, Giulio Bezzecchi, Guido
Vandoni, Vito Zambelli, Francesco
Cochetti e Sonia Pagani. |
|
| |
|
|
| |
 |
|
| |
|
|
| |
Nella maggior parte
dei casi, i giudici si sono detti
soddisfatti dell’organizzazione.
Alcuni hanno rimpianto di non
trovarsi tutti nello stesso albergo. |
|
| |
|
|
| |
 |
|
| |
|
|
| |
Il rapporto con gli
stewards è stato soddisfacente. In
ogni ring c’erano due o tre persone
che assistevano il giudice. |
|
| |
|
|
| |
 |
|
| |
|
|
| |
Ad ogni giudice era
stato dato un foglio con il
riassunto delle classi, dei CAC e
dei CACIB da attribuire. I risultati
venivano segnati su un tabellone a
disposizione del pubblico. Visto
l’alto numero di cani e il problema
linguistico (non sempre si trovano
degli interpreti volontari e del
settore), il giudice si limitava a
classificare i cani e assegnare la
qualifica su un diploma. |
|
| |
|
|
| |
 |
|
| |
|
|
| |
Curiosità. Sono stati
pochi i giudici che hanno giudicato
durante le tre giornate. |
|
| |
|
|
| |
I cani in numero |
|
| |
|
|
| |
La mostra si è svolta
su tre giorni. I gruppi 3, 7, 8 e 10
hanno sfilato di venerdì, i gr. 1, 5
e 9 di sabato mentre la domenica i
gr. 2, 4, 6 e 7.
Il numero dei cani attesi era circa
di 20.000. Si è raggiunto quota
18607. Le razze erano 310, molte
delle quali assai sconosciute anche
a livello mondiale. Nel ring d’onore
hanno sfilato circa 50 razze nel
gruppo 5 e una sessantina nel gruppo
6. Molto più numeroso del solito
anche il gruppo 7.
Gli espositori provenivano da 56
paesi. I più numerosi erano i
Tedeschi (2631) seguiti dagli
Italiani (2517) e dai Russi (2286).
L’Austria (1175) arriva dietro alla
Rep. Ceca (1373). |
|
| |
|
|
| |
.jpg) |
|
| |
|
|
| |
Una menzione speciale
per l’Azerbaidjan, la China,
l’Islanda, il Kasakstan e il Sud
Africa, tutti con un unico cane. |
|
| |
|
|
| |
 |
|
| |
|
|
| |
Il venerdì ha visto
sfilare 101 razze. Le più numerose
sono state il Golden Retriever (326
– BOB Dewmist Star Of The Blue Hope
- HU), il Labrador (292 – Loch Mor
Romeo - ITA), L’American
Staffordhire Terrier (182 – Don King
Of Ring's – SRB). |
|
| |
Le più rare con un
unico soggetto: Epagneul Bleu di
Piccardia (F), Perdigueiro de Burgos
(Esp), Pudelpointer (D) e il
Wetterhoun (NL). |
|
| |
|
|
| |
 |
|
| |
|
|
| |
Il sabato ci sono
state 168 razze. Le più numerose:
Siberian Husky (206 - Snowmist's
Quicksilver Speigas – Can/S),
Bouledogue Francese (224 - A'vigdors
Reflect De La Gloire De Mes Parents
- Russ) e Carlino (196 -
Tangetoppen's Hot And Spicy – N).
|
|
| |
|
|
| |
 |
|
| |
|
|
| |
Australian Stampy
Tail Cattle Dog (?), Hokkaido (J),
Norsk Elghund Sort (N), Thai
Bangkaew Dog (Taiwan), quelle a
soggetto singolo. |
|
| |
|
|
| |
 |
|
| |
|
|
| |
La domenica erano 123
le razze. Le più rappresentate erano
il Bovaro del Bernese (273 -
Sennenhund Rossii Djames Bond - Rus),
il Rhodesian Ridgeback (227 - Makao
Line Atuin Art – Rus), il Beagle
(207 - Szephegyi-Szimat Woods – PL),
e il Dogue de Bordeaux (186 -
Edition Limitee De La Tour Gelee -
F) |
|
| |
|
|
| |
 |
|
| |
|
|
| |
Le meno numerose (1
cane): American Foxhound (USA),
Briquet Griffon Vendéen (F), Dunker
(S), Grand Beleu de Gascogne (F),
Griffon Bleu de Gascogne (F),
Griffon Fauve de Bretagne (F),
Hygenhund (N),Segugio del Lucernese
(CH), Segugio Svizzero (CH), Segugio
Italiano a pf (IT), Srpski Gonic (SRB). |
|
| |
|
|
| |
 |
|
| |
|
|
| |
Curiosità: assenza
totale dei club di razza o di club
cinofili attivi in Austria. |
|
| |
|
|
| |
Ring |
|
| |
|
|
| |
I ring occupavano
quasi tutta la superficie ad
eccezione di due piccole hall
adebite a ristorante. Al centro in
un immenso cortile c’erano tre
tendoni che ricoprivano una dozzina
di ring per un totale di una
sessantina. Questo anno non si sono
visti dei ring microscopici per le
razze di piccola taglia. Per i pesi
massimi l’ampiezza lasciava a volte
desiderare, non tanto per le misure
ma per il numero dei cani presenti
per classe. Tutto intorno alle hall
erano allestiti gli stand. |
|
| |
|
|
| |
Pubblico... punto
dolente |
|
| |
|
|
| |
Le persone che notano
di più l’affluenza del pubblico sono
gli standisti. Strano a dirsi ma
anche se l’ÖKV aveva contattato la
stampa locale, la TV e che si era
parlato della manifestazione, di
pubblico ce ne era ben poco. Andato
a sciare? Poco interessato? Il
quartiere fieristico è molto ben
collegato con la città con autobus e
taxi che lasciano le persone davanti
all’entrata principale. La città di
Salisburgo era inoltre invasa da
cani di tutte le razze. La gente
locale non poteva non notare una
tale invasione di 4 zampe. L’Arena
dove si svolgevano le finale era
quasi vuota. |
|
| |
|
|
| |
 |
|
| |
|
|
| |
All’uscita
dell’esposizione abbiamo fermato
diverse persone (non espositori) per
sapere perché della loro visita. La
maggior parte della gente non sa che
cosa va a vedere esattamente. |
|
| |
|
|
| |
 |
|
| |
|
|
| |
Il termine mondiale è
una parola misteriosa che spinge i
curiosi a scoprire questo evento.
Gli articoli scritti dai giornali
locali dicono tutto e niente:
annunciano l’evento ma non spiegano
niente. |
|
| |
|
|
| |
 |
|
| |
|
|
| |
Pochi visitatori
avevano una nozione chiara di che
cosa era una mostra canina. Entrando
dentro si son sentiti persi. Il
tabellone con le hall li lascia
indifferenti. Dove andare, che cosa
guardare? Che cosa succede nei ring?
Nessuno stand per avere delle
informazioni tenuto da delle persone
competenti. I cataloghi sono una
cosa illeggibile e incomprensibile
da quasi tutti i non addetti addetti
al settore. Sono pochi gli
espositori che si mettono a parlare
con il pubblico (problemi anche di
lingua). Quanto al ring d’onore,
anche se imponente, diventa una
lagna per il pubblico non cinofilo:
una lista di nomi che difficilmente
si ricordano. |
|
| |
|
|
| |
.jpg) |
|
| |
|
|
| |
Quanto al pubblico
con qualche nozione cinofila ce n’è
ben poco, se non si considerano gli
accompagnatori. Ci sono le persone
che vengono per scoprire quale sarà
il cane della loro vita. Vederlo da
vicino è una vera impresa. Ci sono
quelli che dormono nelle gabbie o
nei loro box “sta dormendo, non si
può disturbarlo... deve entrare nel
ring.” Una volta entrato nel ring,
ci vuole quasi un binocolo per
vederlo da vicino, visto la
transenna fatta di gabbie, di sedie
e di tavolini. |
|
| |
|
|
| |
.jpg) |
|
| |
|
|
| |
Curiosità: Assenti i
bambini o quasi. Su una cinquantina
di persone intervistate nessuna
sarebbe ritornata il giorno
seguente. |
|
| |
|
|
| |
Stand |
|
| |
|
|
| |
Visitando la mostra
non si aveva l’impressione che ci
fossero molti stand. Poco
evidenziati? Troppo pochi per la
superficie vasta della Fiera? Oppure
dopo il flop dell’Europea 2011 molte
standisti hanno preferito restare a
casa? C’è chi si è posto la domanda
sul perché non c’era niente che
ricordava che eravamo a
Salisburgo... |
|
| |
|
|
| |
.jpg) |
|
| |
|
|
| |
Curiosità: dov’era lo
stand dell’ÖKV? |
|
| |
|
|
| |
Titolo e titolo |
|
| |
|
|
| |
Cosa ci aspettiamo
noi da una mondiale o da una
europea? Cosa vuol dire essere
campioni del Mondo o di Europa? Da
questi due appuntamenti, ci si
aspetta sicuramente qualche cosa di
più. Ci si aspetta un giudice
specialista, ci si aspetta di vedere
un cane che rappresenti degnamente
lo standard della sua razza. In
questo mondo dove le mostre nascono
come i funghi, i titolo si
multiplicano a non finire. Questi
due grandi eventi che hanno luogo
una volta all’anno dovrebbero dare
allora qualche cosa di più,
considerando anche che i loro titolo
sono solo onorifici. |
|
| |
|
|
| |
Controllo
Veterinario |
|
| |
|
|
| |
Dopo la fila
automobilistica, ecco qua la fila
umana che si comprime davanti
all’entrata principale. Perché non
fare una entrata per ogni padiglione
oppure una per ogni gruppo? Questo
ammassamento di persone, di gabbie e
di cani può essere pericoloso per
tutti. La gente spinge ed è spinta,
non si fa attenzione alle gabbie o
ai cani per cercare di non perdere
la posizione. Prima o poi ci scappa
la ressa se non fra essere umani fra
cani. Tutto questo per controllare
dei documenti che potrebbero non
appartenere al cane visto che non si
controllano né il tatuaggio e
neppure il microchip. |
|
| |
|
|
| |
BIS |
|
| |
|
|
| |
L’ÖKV ha lavorato
molto sul ring d’onore. Il quartiere
fieristico ha una grande arena dove
si svolgono vari spettacoli. E’ qui
che si sono svolte le finalissime
della mondiale. Lo speaker Tamas
Jakkel, giudice all round ungherese,
ha commentato quasi tutte le razze.
Poche parole mentre la musica era
praticamente assente. Finalmente un
po’ di riposo anche per le orecchie
di quei cani che devono restare fino
alla fine. Sullo sfondo del ring un
grande tabellone dove apparivano il
numero del gruppo seguito dal nome
del giudice. Una volta scelto i
vincitori sullo schermo appariva il
numero del cane, la razza, il nome
del cane e del proprietario. Questo
permetteva al pubblico di capire chi
erano i vincitori e ai giornalisti
di avere i risultati in diretta. La
finale del BIS è stata senza alcune
sorprese. |
|
| |
|
|
| |
Pre-ring |
|
| |
|
|
| |
Si parlava di un
super pre ring, ahimè, sembrava più
una cameretta oscura dove il giudice
cercava di capire che cosa aveva
davanti. Lo spazio era così
ristretto che era praticamente
impossibile di vedere il movimento.
Quanto all’anti camera del pre ring,
sembrava ad una sauna dove tutti (e
dico tutti) aspettavano (senza
capire niente) il loro turno,
programmato ad una certa ora che
ovviamente non era rispettata. Una
miss con una lavagna nera annunciava
il gruppo successivo. Si poteva
certamente fare di meglio. Dopo il
caldo del pre ring, si è caduti
dalla padella alla brace, visto che
nel ring d’onore non c’era l’aria
condizionata. |
|
| |
|
|
| |
Giornalisti |
|
| |
|
|
| |
La stampa era
presente con tutti le testate
giornalistiche mondiali più
importanti. Questo anno la sala
stampa era diretta da Katja Wolf.
Ogni domanda aveva una risposta. E
se si desiderava avere i risultati
dei vincitori, non solo si sono
avuti quelli del ring d’onore
indiretta, ma si sono avuti anche
tutti i risultati dei cani iscritti.
Vedere per credere: http://worlddogshow.oekv.at/home/ergebnisse-results
|
|
| |
|
|
| |
Catalogo |
|
| |
|
|
| |
Nell’insieme facile
da leggersi. Una piantina permetteva
di orientarsi fra i 15 padiglioni.
|
|
| |
|
|
| |
 |
|
| |
|
|
| |
Curiosità: una pagina
segnalava i prezzi per iscrivere i
cani alle mostre in Austria con
tanto di modulo per iscrizioni. |
|
| |
|
|
| |
Iscrizioni: |
|
| |
|
|
| |
La maggior parte
delle iscrizioni sono state fatte
via internet. Solo una piccola parte
è stata fatta via bonifico bancario.
|
|
| |
|
|
| |
CONCLUSIONE |
|
| |
|
|
| |
Una giornalista
durante una intervista, che
precedeva la Mondiale, fatta al
Presidente dell’ÖKV, Michael Kreiner,
chiedeva “La Mondiale di Parigi è
stato la manifestazione canina con
il più grande numero di cani. Quante
ve ne aspettate per Salisburgo?” La
risposta del Presidente fu “Non è
nostra intenzione di battere il
record di iscritti: La nostra
intenzione è di fare una mostra ben
organizzata. I preparativi sono
all’altezza di una manifestazione
con 20.000 cani” |
|
| |
|
|
| |
 |
|
| |
|
|
| |
L’organizzazione
della quarta mondiale austriaca ci
ha ricordato che una mondiale è
prima di tutto una mostra canina e
non un record da battere. |
|
| |
|
|
| |
.jpg) |
|
| |
|
|
| |
Se non è stato il
record di iscrizioni, l’ÖKV è
riuscita a trasformare una mondiale
in un evento umano dove la maggior
parte di noi è ritornata a casa
quasi rilassata. Ci stiamo avviando
verso la mondiale del 2012,
cerchiamo di prendere il buono di
conservarlo ma anche si assimilare
il negativo affinché si possa
trasformare in positivo. |
|
| |
|
|
| |
 |
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
OKV, Österreichischer
Kynologuenverband, |
|
| |
|
|
| |
un record nella
cinofilia |
|
| |
|
|
| |
Il
Kennel Club austriaco fa parte dei
membri fondatori della FCI. L’OKV
nasce nel 2011. Per festeggiare il
Centenario la FCI aveva proposto a
l’ente austriaco di ospitare una
delle manifestazioni del Centenario.
Avendo da organizzare la mondiale
2012, l’OKV ha rinunciato a tale
incarico. |
|
| |
|
|
| |
 |
|
| |
|
|
| |
Il Primo presidente
della ÖKV fu il principe Ypsilanti
con un grande interesse per le
relazioni internazionali. Questo
facilitò molto lo sviluppo dell’ente
cinofilo. |
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
C’era molta voglia di
fare ma, ahimè, la prima guerra
mondiale frenò lo slancio iniziare.
La storia ci insegna che l’Austria
fu unita alla Germania all’inizio
del 1938. |
|
| |
|
|
| |
 |
|
| |
|
|
| |
L’ente austriaco fu
inglobato in quello tedesco ma
durante la Seconda Guerra Mondiale
tutto si bloccò di nuovo fino al
1947 quando l’ÖKV riprese le sue
relazioni internazionali. |
|
| |
|
|
| |
 |
|
| |
|
|
| |
Nel 1960 Vienna
organizzò l’Assemblea Generale della
FCI. |
|
| |
|
|
| |
 |
|
| |
|
|
| |
La guerra aveva
lasciato delle ferite profonde che
dolevano ancora. |
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
Le casse erano
totalmente vuote. |
|
| |
|
|
| |
 |
|
| |
|
|
| |
Ci sono voluti degli
ottimi chirurghi per ricucire con
arte le ferite. Il primo fu Walter
Hield, occupando anche vari
incarichi nella Fci fra i quali
anche quello della presidenza.
|
|
| |
|
|
| |
 |
|
| |
|
|
| |
Egli fu molto attivo
fino al 1986, data della sua morte.
|
|
| |
|
|
| |
 |
|
| |
|
|
| |
Nel 1986 Karl P.
Reisinger divenne presidente dell’ÖKV
(1986 – 1999) |
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
Fra il 1985 e il 2009
egli fu Tesoriere e Vice presidente
della FCI. |
|
| |
|
|
| |
 |
|
| |
|
|
| |
Nel 2009 viene
nominato Membro Onorario della FCI
durante l’Assemblea Generale di
Bratislava. |
|
| |
|
|
| |
 |
|
| |
|
|
| |
E’ durante il suo
mandato che la FCI si installa nella
nuova sede di Thuin (B) |
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
Egli seguì anche da
molto vicino le nascite dei diversi
Enti Cinofili dopo la caduta del
muro di Berlino. |
|
| |
|
|
| |
 |
|
| |
|
|
| |
L’Austria ha ospitato
vari eventi di altissimo livello. |
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
Nel 1976 accoglie
l’esposizione Mondiale a Insbruck.
All’epoca vi erano soltanto 4500
cani. |
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
Dieci anni più tardi
essa riorganizza questo evento a
Tulln (1986), vicino Vienna ed
accoglie circa 8.000 cani. In
quell’anno vinse il Saluki,
Abrisa vom Felsenkeller. |
|
| |
|
|
| |
 |
|
| |
|
|
| |
Abrisa vem
Felsenkeller:
allevata da C. Hess è di proprietà
di Tim Teillers (all.to Samoem’s –
NL). |
|
| |
|
|
| |
 |
|
| |
|
|
| |
Nel suo palmares
troviamo la spettacolare doppietta
del BIS della Mondiale di Amterdam
(1985 – 10000 cani) e quella di
Tulln (1986). E’ campione belga,
olandese, tedesco e internazionale. |
|
| |
|
|
| |
 |
|
| |
|
|
| |
Per i curiosi di
cronaca cinofila, Tim Teillers era
uno dei più grossi allevatori di
Saluki. |
|
| |
|
|
| |
 |
|
| |
|
|
| |
E’ l’unico allevatore
ad aver vinto cinque volte il
raggruppamento della mondiale e tre
volte il BIS. Due volte con Abrisa e
una volta con Saliha Deianira
(Dortmund – 1981). Tim Teillers è
deceduto il 3 luglio 2011 lasciando
un vero vuoto nel mondo dei
levrieri. |
|
| |
|
|
| |
 |
|
| |
|
|
| |
Nel 1996 l’Austria
festeggia i 1000 anni della sua
nascita. |
|
| |
|
|
| |
.jpg) |
|
| |
|
|
| |
Questa edizione della
mondiale era assai speciale perché
metà evento si svolgeva a Vienna e
l’altro a Budapest dove ebbe luogo
il BIS, sotto un caldo torrido.
|
|
| |
|
|
| |
.jpg) |
|
| |
|
|
| |
Il vincitore? |
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
Ve lo ricordate?
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
Era l’Afgano,
Sanallah's Jerome, di proprietà
dell’allevamento italiano Xenos.
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
Sanallah’s Jerome :
Nato in America il 7 luglio 1993 da
Sandy Weinraub (US) si trasferisce
in Italia nell’allevamento Xenos.
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
Nel suo palmares
troviamo i titoli di campione
Italiano, francese e internazionale.
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
Nel 1996 diventa
campione del mondo, vincendo anche
il BIS. Nello stesso anno diventa
campione europeo a Copenaghen e
Copenaghen Winner. |
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
Nel campionato
europeo del 1998 (Genova) vince il
BOB e si piazza sul podio. Nel 1996
e 1997 è il n.1 Afgani in Italia. |
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
Per restare in
allenamento, l’Austria organizza nel
1999 l’Europea. I cani iscritti
erano circa 7000. |
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
Il BIS, giudicato da
Steffi Kirschbichler (A) fu vinto
dall’Alaskan Malamute, Raider del
Biagio presentato da Francesca
Cassin (IT). |
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
Raider del
Biagio :
E’ vice campione del mondo e europeo
1999. Raider nasce nell’allevamento
del Biagio creato nel 1984.
Apparteneva a Antonio Tassani. |
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
Non contenta del
record del 1999 l’Austria riapre i
cancelli di Tulln per l’edizione del
2005 dell’Europea (3-5 giugno). |
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
Si sfonda il tetto
dei 10.000 cani e con 322 razze.
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
Il
BIS andò al Pharaon Hound, Enigma
Surprise Me (S). |
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
Enigma Surprise Me :
Nasce il 16 aprile 2003
nell’allevamento Enigma (S)
che seleziona questa razza dal 1971. |
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
Nel
suo palmares troviamo il titolo
danese, finlandese, norvegese,
polacco, svedese e internazionale.
E’ campionessa europea 2005,
mondiale 2006, vice campionessa
mondiale 2011. |
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
Nel 2005 vince il BOB
al Crufts mentre nel 2009 il BCC. |
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
Per non perdere
l’allenamento l’ÖKV festeggia il suo
centenario nel 2009 con una mostra
speciale a Wels. |
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
La FCI durante
l’organizzazione del programma per
il Centenario della Federazione
Canina Internazionale, propose all’ÖKV
di ospitare l’esposizione mondiale
nel 2011. |
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
Uscita appena
dall’organizzazione del suo
centenario, essa declina la proposta
ed è per questo che non la troviamo
nel calendario dei festeggiamenti
del 2011. |
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
Sarà il 2012 che
accoglierà la 4° manifestazione
mondiale austriaca. |
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
Il patrimonio
cinofilo austriaco |
|
| |
|
|
| |
Razze austriache |
|
| |
|
|
| |
 |
|
| |
|
|
| |
Le razze austriache riconosciute a livello nazionale sono
cinque. |
|
| |
|
|
| |
 |
|
| |
|
|
| |
A parte un breve articolo apparso
sulla rivista austriaca Unsere
Hunde, in lingua tedesco, l’ÖKV
non ha pubblicato nessuno opuscolo
approfondito per far conoscere
meglio il suo patrimonio zootecnico. |
|
| |
|
|
| |
 |
|
| |
|
|
| |
Una breve sfilata è stata fatta nel
ring d’onore, la domenica. Assenti i
club che tutelano queste razze |
|
| |
|
|
| |
 |
|
| |
|
|
| |
Alpenländische Dachsbracke
(34-42 cm): Nel 1932 veniva chiamato
Alpine-Erzgebirgs- Dachsbracke.
Nel 1975 il suo nome cambiò e la FCI
l’affidò all’Austria. |
|
| |
|
|
| |
 |
|
| |
|
|
| |
Nel 1991 venne
inserita nella sezione 2 del gr6. In
Italia esiste un club,
Associazione Italiana
Alpenlaendische Dachsbracke, nato
nel 1999. Per avere più informazioni
sulla razza:
www.dachsbrackeitalia.com
|
|
| |
|
|
| |
 |
|
| |
|
|
| |
Brandlbracke
(Segugio austriaco nero focato) (48-56 cm): è una razza molto
antica e non si conoscono le sue
origine esatte. E’ molto apprezzato
dai cacciatori. Ha un odorato
sviluppato che gli permette di
seguire facilmente le traccie. Non
si conoscono allevatori in Italia di
questa razza. |
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
Osterreichischer Pinscher
(Pinscher Austriaco) (42-50cm):
Appartiene al gr2. Anche se nel 1928
si conosceva già questa razza con il
nome Pinscher Austriaco a pelo
corto, modificato in Pinscher
Austriaco nel 2000, questa razza
è assai difficile da riconoscere
perché i soggetti sono assai diversi
uno dall’altro. |
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
Fra il 1948 e il 1972 sono stati
registrati soltanto un centinaio di
cuccioli. |
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
Nel 2002 fu presa sotto la
protezione del club austriaco del
Pinscher. Il suo compito è quello di
riprendere la situazione della razza
in mano: fare un censimento degli
esemplari esistenti, analizzare la
consanguineità per poter in seguito
fare un lavoro accurato per dare una
omogeneità nel futuro alla razza. |
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
Steirische Rauchhaarbracke
(45 – 53cm): a differenza delle
altre razze austriache, questa è a
pelo duro. |
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
Carl Peitinger
iniziò ad allevare questa razza nel
1878 incrociando un segugio di
Hannover con un Segugio istriano.
Per ulteriori informazioni:
www.bracken.at
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
Tiroler Bracke
(Segugio Tirolese) (42-50cm). E’
una razza utilizzata per la caccia
alla lepre e alla volpe. |
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
Dei documenti
fanno risalire questa razza intorno
al 1860. Il riconoscimento arriva
nel 1908. |
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
Esisteva anche
la versione di piccola taglia ma con
la modifica dello standard nel 1995,
essa venne soppressa. Per ulteriori
informazioni:
www.bracken.at |
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|