Speciality CIRN - Costanza Ferraris

 

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Samoyed - American Akita - Siberian Husky - Shiba - Akita - Eurasier - Cacib Rho

 

  Italy - January 2013 - Milano Rho  
  SPECIALITY CIRN - ARTICOLO  
     
     
     
     
     
  Raduno CIRN
Milano 13 gennaio 2013
Il CIRN (Club Italiano per le Razza Nordiche), ha organizzato a Milano il suo primo raduno annuale. 7 le razze presenti: il Samoiedo, l’Alaskan Malamute, il Siberian Hisky, l’Eurasier, l’Akita Inu, L’akita Americano e los Shiba Inu.
 
     
   
     
 

L’Alaskan Malamute ha sempre avuto dei grandi sostenitori in Italia. Nel 2011 sono stati registrati 416 cuccioli. Chissà quanti di loro saliranno sui podi, visto la tradizione italiana ? Chi di noi non si ricorda la vittoria nel 2003 di Rainbow Maker de Biagio (prop: G. Biagiotti – IT) al Crufts. Egli vince il BOB ma non poté entrare nel ring d’onore perché i giudizi finirono più tardi del previsto. Il 2007 fu un altro anno importante per questa razza. Al Crufts Giving a New Royal Star de Jungla Negra (prop : G. Biagiotti) vinse non solo il BOB ma anche il BOG. Lo stesso anno due altri cani italiani rientrarono vincitori: Crusader del Biagio (prop : M. Pizzolato) che vinse la Riserve del Challenger Certificate (CC) maschi e Alexan del Biagio fece lo stesso nella categoria femminile.
Per questo appuntamento milanese il Club aveva invitato Bruno Maffezzoni (IT). Egli diede il Cac e il BOB a Clover del Biagio mentre a Zohra del Biagio diede l’altro CAC.
Il Samoiedo è il cane sorridente. Nel 2011 sono nati 200 cuccioli. Nel raduno di Milano la razza è stata giudicata da Ludmila Nikitina (Russ). Ella assegnò il CAC maschi a Arthu White King (prop: G. Magnani) mentre l’altro CAC fu vinto da Rita di Casa Kali (prop : G. Mazzuccato). Il BOB fu vinto dal campione Cabaka’s Bobbie of Storm Cat, un cane di origine danese ma con passaporto italiano (prop: B. Moreschi).

 
     
   
     
 

La seconda razza della giudice russa era il Siberian Husky. Dopo la grande notorietà degli Anni ’80-90, il numero dei cuccioli è diminuito fissandosi intorno alle 500 nascite. I buoni allevatori hanno continuato a selezionare la razza ottenendo degli ottimi risultati. Uno fra i più importanti è la vittoria ottnuta da Cry Out (prop: Rimini Capanni) al Crufts 2001 quando vinse il BOB e il raggruppamento.
La giudice russa diede il CAC e il BOB al maschio, Ankalin Little Italy (prop : P. Tomei) e il CAC femmine a My Fair Lady of Wolf Point (prop: M.P. Butera).

 
     
   
     
 

Le altre razze furono giudicate da Hiroshi Kamisako (J). Egli ebbe da giudicare 93 cani. Gli Italiani hanno sempre avuto un interesse per le razze giapponesi come l’Akita Inu e lo Shiba Inu. Anche se queste razze non sono molto popolari, l’Italia riusci a farsi notare anche qui. Nel 2003, alla mondiale di Dortmund, l’Akita Giapponese, Daiboh-Maru delle Bianche Vallat, vinceva il BOB. Ritornando indietro di una decina d’anni troviamo un’altro gran cane: Seihoh of Juntai Doh. Questo soggetto era nato in Giappone. Dopo un breve periodo trascorso negli USA è arrivato in Italia accompagnato da Richard Hellman che si era trasferito nel nostro paese. Con lui, Seihoh viaggiò attraverso i continenti. Fù 4 volte campione del mondo. Nel 1995 (Belgio) e nel 1999 (Messico) si limitò a portare a casa il titolo mentre nel 1996 (Austria-Ungheria) vinse il titolo ma anche il gruppo. L’anno dopo fu 3 al BIS della mondiale di Puerto Rico.
In Italia si hanno circa 500 nascite. Nella speciale 2013 il giudice giapponese ha giudicato 44 soggetti dando il CACM a Kaze Ha Mirai Ni Fuku (prop: L. Garzonio) e il CACF a Chie Go di Casa Saporito (prop: all.to del Faito). Richu Go dell’Antico Matagi (prop: G. Danesi) fù proclamato BOB mentre Toramei Go (prop: all.to Hachiko Samurai), miglior femmina.

 
     
   
     
 

Lo Shiba Inu ha registrato questo anno 200 cuccioli. Lo Shiba Inu italiano che arrivò più in alto sui podi di una europea fù Nariaki Go del Biagio con un quinto posto nel ring d’onore. Un’altra bella vittoria fu quella di Shinobu del Biangio che vinse il BISS con il giudice Miyagawa Takahiro a Padenghe del Garda (IT) nel 2012 durante il campionato europeo delle razze giapponesi.
A Milano H. Kamisako a giudicato 22 soggetti. Il CACM è andato a Bullion Gold Incipeta Vita (prop: O. Pacivalovs - Latvia) mentre il CACF è stato vinto da Akira (prop: G. Zozzaro).

 
     
   
     
 

L’Akita Americano fu un po’ più conosciuto dopo le clamorose vittorie di due soggetti provenienti dall’estero e esposti da handler italiani. Il primo proveniva dall’Inghilterra e dopo un lungo soggiorno in Italia si è trasferito in Russia. Melodor Burn The Witch ha viaggiato in tutt’Europa. Il secondo mezzo italiano e mezzo spagnolo, De Kaner’s A. Wollwerine, ha vinto numerosi BIS fra i quali anche quello della mondiale a Parigi nel 2011.
Nel 2011 sono stati registrati 107 cuccioli.
Il miglior di razza del raduno lombardo è stata la campionessa, Newstarwood Lady in My Life (prop: all.to Newstarwood – IT) mentre il BOS e il CAC sono stati dati al maschio, Redwitch Relight my Fire (prop: Cosme/de Diego – Esp). Il CAC femmine è stato dato a Bathild del Monterosaakita (prop: G. Longoni)
Fra le razze rare si può menzionare la presenza di un unico Eurasier, Goran the Nordic Dream (CAC et BOB) (prop : M. Benati)

 
     
   
     
 

M. H. Kamisako ha giudicato anche il ring d’onore.
Miglior Baby: Akita Americano: Countryside’s Journey Prop: Becky Bullard (USA/IT)
Miglior Junior: Samoyedo: Brigitte Prop: S. Nieto
Miglior Giovane: Samoyède: Feback of Bobbie del Baffin Prop: G. Saccani
BIS: Samoyedo: Cabaka’s Bobbie of Storm Cat Prop: B. Moreschi (DK/IT)
RBIS: Akita Americano: Newstarwood Lady in My Life Prop: all.to Newstarwood
BIS 3ème: Shiba Inu: Akira Prop : G. Zozzaro

 
     
     
     
 

Il giudice fu molto contento di vedere come alcune razze giapponese sono ben rappresentate in Italia, confermandone anche il buon livello. Il campionato italiano è uno dei più difficili è lunghi da ottenersi. Bisogno che sia trascorso un anno e un giorno dal primo all’ultimo CAC. Gli altri CAC devono essere vinti secondo il regolamento del club che tutela la razza. Questo scoraggia molto gli espositori stranieri che scavalcano le Alpi molto raramente.

 
     
   
     
   
     
   
     
   
     
     
     
     
 

 
 

 
 

 

 
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
 
   
   

 

 

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